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Napoli

 
 
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February 14

Naples, je t'aime. Moi non plus

Durante le mie scorribande libresche, malauguratamente oggi mi sono infilata dal vecchio Gibert, libreria che non amo particolarmente, da oggi ancora meno! Come al solito mi sono imbattuta in guide turistiche della mia città, e come al solito ci ho infilato il naso per ammirare le meraviglie e fare l'emigrante melanconica. Tra pile di Routard, attira la mia attenzione un piccolo volumetto intitolato "Un week-end à Naples". Era tutto bellino con la copertina colorata. Lo prendo. Lo apro.
Pag. 1: consigli sul periodo dell'anno migliore in cui visitare la città
pag. 2: LA CAMORRA
Non sono arrivata a pagina 3 (non mi avrebbe meravigliato se si fosse parlato della monnezza), perchè ho frugato nelle tasche per cercare l'accendino, ma sono rinsavita in tempo.
Ora, non dico di voler nascondere la testa sotto la sabbia, ma possibile che la prima cosa, la cosa più importante, la cosa che ormai ci rappresenta, sia la camorra?
Almeno prima ad avere la precedenza c'erano il sole, il mare, la pizza e il mandolino, che pure se mi davano sui nervi, almeno erano un aspetto meno macabro.
Sono uscita di lì con un senso di amarezza che poi si è trasformato in un frustrazione.
E mi sono venute in mente le parole di Corinne, quando le ho raccontato che avevo scritto sul muro della stanza di una ragazza "VAFFAPARIGI" perchè le avevo sentito dire "VAFFANAPOLI": "ça doit etre un dechirement d'aimer et detester au meme temps ta ville natale"!
Ti amo perchè sei unica, ti odio perchè mi fai etichettare. Ma non mi stancherò mai di difenderti e non smetterò mai di amarti.

"Da Napoli non si sarebbe più mossa. Vi alitavano savia comprensione, indifferenza gentile, meglio ancora supremo senso della vita, n equilibrio fra pietà e disincanto. Tutto (dal grande e nobile, al futile e meschino) acquistava preziosità inestimabile ma, al tempo stesso non valeva nulla.
Ciò rendeva liberi, indipendenti."
Enzo Striano
Il resto di niente

February 05

da "La Chine en folie" di Albert Londres

La seule vue de son appartement le plongea dans une inguérissable mélancolie. [...] Cet fut plus tard, six mois après, qu'il reçut la révélation de la détresse des retours. En général. les gens pleurent et s'effondrent aux départs. Ce sont de faux voyageurs. Ils font partie de cette catégorie de malheureux qui mettent une semaine à boucler une malle! C'est quand on rentre que la lèvre est amère et le coeur dans le brouillard! Le voyageur de grand chemin prend rapidement l'habitude de circuler tout à son aise parmi des millions d'individus qui lui resteront parfaitement inconnus. Il va parmi ces foules, sans plus s'occuper d'elles que le poisson de l'immensité de la mer. Quel étonnement, en revoyant sa patrie, d'entedre les passants parler tous votre langue! Ces sont vos frères, vos soeurs. On se promène en famille! Mais l'horizon se rétrécit bientot. On dirait que les frontières bornent votre vue. Votre jugement, si libre sur les routes du monde, revet comme un uniform national.
On a la sensation que, derrière vous, une main vous a doucement replié les ailes.
 
 
Non sono sicuramente una vera viaggiatrice, ma sento l'orizzonte restringersi e la mano invisibile che mi piega le ali.
E per favore non chiedetemi più "che stai a fare a Parigi?" A Parigi vivo!
E lasciatemi la libertà di sentire le labbra amare e il cuore nella nebbia quando penso che tutto sta per finire...
January 28

Mi atteggio a cosmopolita(n)

In piena sindrome di Stoccolma ho dato fondo a mezzo vasetto di Nutella per distendere i nervi dopo un'intera giornata a contatto coi miei detestati/adorati aguzzini. Orecchie di fuoco, tonsille fumanti e germi e batteri che sento già covare dentro di me. Nella mia gelida stanzetta con la muffa alle pareti e l'acqua che si genera sotto il mio materasso, manco fossi Bernadette nella pozza di Lourdes. Eppure tutto questo mi mancherà. I serpentelli che sento lungo la schiena non sono causati dai -20 gradi Celsius che fanno qui dentro.
E' pura e semplice fifa.
Sto per ripiombare nella mia vita uguale e tutta diversa. Perchè diversa sono io. Ma sempre la stessa. Una pazza. Ma normale.
Ci ho provato, ma ho dovuto gettare la spugna.
Il mio amico speciale mi ha insegnato che quando si inciampa negli ostacoli bisogna chiudere la pagina per non perdere troppi punti.
E allora chiudiamola questa pagina e apriamone una nuova.
3 settimane da oggi per dare l'ultimo abbraccio a Parigi, la mia dimensione, la mia vita. 3 settimane da oggi per ritrasformarmi da finta cosmopolita ad autentica provinciale.
 
Ailleurs, c'est tout sauf moi. Ensuite, j'ai été moi, j'ai decouverte un pays. Sa capitale est mon coeur. Ses arbres sont mes reves. Ce pays, c'est dans moi.
January 03

La cuirassée Potemkin

Cosa fanno i francesi a capodanno? Semplice: vanno a vedere la Corazzata Potemkin e sognano la rivoluzione. Io invece metto in atto la mia rivoluzione personale. O almeno ci provo. Con scarsi risultati visto che la mia svampitaggine è aumentata. Niente capa di Lavezzi per la mezzanotte, ma solo i fizzy fizzy comprati dai cinesi per far divertire mes copains che non immaginano nemmeno cos'è Napoli quando a mezzanotte si trasforma in Beirut. Il 2008 si è concluso silenzioso senza il suono dei tracchi, ma ha fatto un botto bello potente. Dato l'inizio, il 2009 dovrebbe essere non male. Mi ritrovo senza un soldo, senza carte di cedito, senza carta d'identità, con la macchina fotografica rotta, 3 esami da preparare e tutta la vita da rassettare. Si può solo salire, anche se c'è chi dice che al peggio non c'è mai fine...io invece ho ottime prospettive per il futuro.
l'elenco dei buoni propositi per il nuovo anno non può mancare e io ho una lista che non finisce più. La lascio per i posteri e per i postumi:
 
-ritrovare il portafogli, o almeno decidersi a chiamare la banca per bloccare la carta di credito;
-spendere tutto lo stipendio appena riesco a cambiare i 2 assegni che adornano la mia stanza;
-non arrivare più a lavoro con 2 ore di ritardo;
-smetterla di distruggere stoviglie ed elettrodomestici di Anna e Jean Marc;
-trovare un altro lavoro;  
-trovare un appartamento;
-laurearmi con un voto decente
 
...la lista è infinita. riassumiamo tutto in 2 massime: essere meno pigra e più sicura di me!!!
 
vado a vedere la corazzata Potemkin per verificare se sia davvero una cagata pazzesca!!!
 
BONNE ANNéE 
November 25

waiting for

Mi si è bloccato il respiro quando uscendo dal metrò sugli champs elysées mi ha investito una pioggia di luci. e lì ad aspettarmi la compagnia con cui andare a teatro. Teatro. Equus. La birra al beaubourg col freddo che entrava nel colletto e mi faceva prendere in giro per il mio naso rosso. Il lavoro al cinema. Lo squat a Ménilmontant. La serata letteraria. Io che leggo in italiano e tutti che mi ascoltano incantati. La neve, finalmente. Parigi! E ancora non ci credo. Percorro la rue des Pyrénées per andare a prendere i miei bimbi e mi sento a casa. Il mendicante a cui davo sempre gli spiccioli che era lì a giugno quando me ne sono andata, che si ricorda di me. Quelli della rue Champollion che mi vengono a salutare quando lavoro. Me ne sento parte ormai. Anche se sono sempre stanca, se la casa è sporca, se i conti non tornano, se prenderei i bambini a martellate sui denti a volte, la matrigna che mi comanda a bacchetta.
Le strade iniziano ad essere addobbate e io aspetto dicembre che sarà tutto da scoprire!
 
November 09

joieux anniversaire

Alla luce di questo anno in più volevo stilare un breve bilancio:
sono partita perchè ne avevo abbastanza di fare la babysitter, la pulizie a teatro e la cassiera al parcheggio.
Detto fatto, prendo l'aereo e mi ritrovo a fare la babysitter, le pulizie a casa e la cassiera al cinema.
In compenso però non sono mai stata svegliata il giorno del compleanno da un JOIEUX ANNIVERSAIRE!!! Pro e contro? non ho avuto il bacio di mamma che mi sveglia dicendo "a quest'ora non eri ancora nata".
October 31

Benni mon amour

da stefanobenni.it
 
Il mostro unico

Cari studenti facinorosi, sono la vostra amata ministra Gelmini.
Dopo il cinque in condotta e il maestro unico, ho una nuova idea che potrà risollevare la scuola italiana.
Da dove inizia l’istruzione? Dall’asilo. E proprio qui bisogna intervenire, perché i bambini diventino obbedienti e ligi al dovere.
E le favole, con la loro sovrabbondante fantasia e il loro dissennato spreco di personaggi, li allontanano dal sano realismo e dal doveroso conformismo e alimentano il pericolo del fuori tema, della deboscia, della droga e del bullismo facinoroso.
Perciò per decreto legge istituisco il Mostro Unico.
Sarà proibito leggere favole che contengano più di un mostro o di un cattivo, con relativo aggravio per la spesa pubblica, e soprattutto si dovrà, in ogni fiaba, sottolineare la natura perversa, facinorosa e vetero-comunista di questo mostro.

Secondo il DMU (decreto mostro unico) sono proibiti ad esempio Biancaneve e i sette nani, perché Grimilde e la strega sono un costoso e inutile sdoppiamento di personalità nocivo all’immaginario dei giovani alunni, per non parlare dell’ambigua convivenza tra Biancaneve e i sette piccoli operai, di cui uno, Brontolo, sicuramente della Cgil.

Cappuccetto Rosso è ammesso, ma si sottolinei come il cacciatore è evidentemente della Lega e il lupo di origine transilvana e rumena.

Proibito Ali Babà e i quaranta ladroni, ne basta uno. Abolito Peter Pan, troppi pirati che gravano sulle casse dello stato. Abolito Pinocchio, anche accorpando il gatto e la volpe in un unico animale, restano il vilipendio ai carabinieri e il chiaro riferimento a Mediaset del paese dei balocchi.

Ammesso Pollicino ma dovrà chiamarsi Allucione ed essere alto uno e settanta, per non costituire un palese sberleffo al nostro amato presidente del consiglio.

Proibito Hansel e Gretel, perché i mostri sono due, la madre e la strega, e inoltre si parla troppo di crisi economica.

Proibito il brutto anatroccolo. Se uno è brutto, lo è per motivi genetici e tale resterà. Inoltre Andersen era gay.
Parimenti proibito il gatto con gli stivali per la connotazione sadomaso.

Proibita, anzi proibitissima Cenerentola. Le cattive sono tre e assomigliano tutte a me.
Cioè alla vostra ministra superficiale, impreparata e ciarliera. Ma la vostra Ministra Unica.


October 22

déjà vu

Chili di troppo, vestiti strabordanti e la schiena che cede. Non avevo ancora pianto finora. Strano. Lo sto facendo adesso. Per un eccesso di ansia, angoscia e sensi di colpa.
Tutto già fatto, tutto già visto, eppure ho paura.
Dicono che sono coraggiosa. Sono solo incosciente. Solo ora mi rendo conto di quel che sta per succedere, ora che vedo la solita maledetta valigia che non vuole chiudersi.
Penso che vorrei restare nella mia Napoli vicino ai miei cari, al mio caro.
Vorrei restare e manifestare. Ma poi penso che è meglio cercare di imparare qualcosa e guardare da lontano il Paese che affonda. Grazie a tutti voi. Vi guarderò scavare il fondo. Ma distante.
Sono pigra. Ho paura della solitudine. Non passerò gli esami. Ma tenterò. E' sempre il pensiero di chi è molto più coraggioso di me a darmi forza, e manco a farlo apposta eccola che appare proprio quando avevo più bisogno di sentirla vicina.
Febbraio è molto più vicino di quel che sembra e saremo tutti ricongiunti.
October 06

Il etatit une fois...

C'era una volta un Bel Paese, lambito dal mare, baciato dal sole. Popolato da genti di poeti, santi, navigatori.
Poi i poeti si affiliarono a un clan, i santi iniziarono a pestare i neri e i navigatori diventarono monnezzari.
Non credevo fosse possibile, ma quest'anno quando sarò oltralpe, mi seguirà una scia di etichette molto più lunga dell'anno scorso.
Tant'è che sto pensando di spacciarmi per rumena.
Il fardello della napoletanità è già troppo pesante per le mie gracili braccine perchè vi si possa aggiungere anche quello dell'italianità.
E la quantità di colpi da incassare, battutine a cui non posso rispondere perchè sono un'educata e sorridente hostess costretta in tailleur con un'enorme vena che pulsa sotto il colletto del'immacolata camicia, è giunta al limite.
Mi sto preparando a prendere lezioni di violino tzigano e ho già comprato gonne gitane.
Pronta all'espatrio, prima che qui mi scambino per una rom autentica e mi prendano a sprangate.
 
Giusto per la cronaca, ecco QUI le prove che mostrano i violentissimi tofosi affiliati alla SSCN.
September 13

potenza mediatica

Se lo dicono loro...
 
ante-elezioni: anche una cartaccia scatenava l'ira funesta della fedista nonna.
post-elezioni: distese kmetriche di original neapolitan monnezza e nemmeno un sussurro, un accenno, una smorfia di disappunto.
E' questa la vera fede: la monnezza è sparita e bisogna crederci! http://it.youtube.com/watch?v=hYlAw88E3rA&feature=email
 
Su migliaia di tifosi napoletani, uno sparuto numero (ha detto Maroni) erano attigui alla camorra = la tifoseria napoletana è permeata profondamente dalla malavita. D'altronde qui da noi tutti hanno almeno un famialiare affiliato...
 
Sapevate che per le Olimpiadi in Cina sono morte un numero imprecisato di persone per cause ancora bene da definire? Sto aspettando ancora la risposta della mia interlocutrice...non ho fretta.
 
«la guerra è pace», «la libertà è schiavitù», «l'ignoranza è forza»
August 23

è finita!

imgtestata_20080811094841_testata
imghome_20080812095900_foto-prodottoCiò che temevo è infine accaduto...anni e anni sprecati, perchè ormai tutti sapranno parlare il cinese meglio di me. Quando finiscono queste benedette olimpiadi? Il prezzo è comunque interessante: corro in edicola a vedere se ne è rimasto qualcuno...
August 16

the school of the art of the rolling

Mentre Vanessa Ferrari volteggia a Pechino nonostante i legamenti malandati, io zoppico visibilmente per un microtaglio tra gli alluci che manco un cerotto volevano sprecare ieri. In fuga dalle tartarughe a Porto Pavone, imbestialite, ho affrontato il mio incubo peggiore: gli scogli. E l'incubo è diventato realtà, mi sono tagliata! E intanto sconcilli si frantumavano sotto i miei piedi. Una scena da horror, insomma. Una ghiandola gonfia sotto l'orecchio che mi ha fatto temere nel ritorno della mononucleosi, ma che invece era il buco al lobo che ovviamente ha fatto infezione. Una spalla in putrefazione e un avambraccio che duole, perchè credendomi Nadia Comaneci ho voluto fare la ruota con un braccio solo per non sforzare la spalla di cui sopra. Le olimpiadi mi fanno un brutto effetto. Oltre alle reminescenze di quando facevo finta di essere una ginnasta, divento violenta quando sento i cronisti di RAIDUE coniare nuove pronunce cinesi e aggettivi di dubbia provenienza...più tardi prendo il vocabolario per controllare se SPETTACOLOSO esiste: si ostinano a ripeterlo!!! Oltre agli acciacchi che si susseguono per ricordarmi che il quarto di secolo incombe, ci si mettono anche le forze dell'ordine a condire la mia estate. Nell'ordine ho rischiato di essere arrestata da: carabinieri(lun.), guardia costiera(mer.), carabinieri(gio.), guardia costiera(ven.) Cavalcando l'onda dell'anarchia ho deciso di mollare anche 2 dei 3 lavori che mi hanno permesso di sostentarmi quest'estate: quello di donna delle pulizie sfruttata, a cui fanno fingere di essere una hostess di sala e quello di babysitter sfruttata, ma che la mamma ancora non lo sa Linguaccia. Tanto i soldi per il viaggio li ho racimolati, grazie a un'estenuante opera di risparmio che prevede l'eliminazione di stabilimenti balneari a pagamento e le sigarette in pacchetto: sono diventata una rullatrice provetta che fa pure la bandiera che se la fa da Bagnoli a Nisida in canoa cercando di rispettare il divieto di bagnarsi, consiglio spassionato degli operai dell'ILVA.
 
July 25

Les jeux sont faits, rien ne va plus!

E un'altra mattina grigia si è levata su quest'angolo di mondo. Anche se il sole splende alto e scalda gli animi io non posso fare a meno di avere una tempesta dentro. Però io sono contenta, te lo giuro. Perchè proprio non ce la faccio a vederti sprecare i tuoi anni dediti ai libri. Quando l'unica prospettiva sembrava a te parcheggiare macchine e a me lavare i cessi del chiostro, aspettando ottobre con la sua svolta. Ora è tutto da riconsiderare e pianificare e decidere. Insieme. Ora il sacrificio di quei 30 euro a sera mi sembra tutto inutile e stupido. E mi sento così egoista mentre sono qui a piangere e a richiudere il libro che dovrà aspettare forse settembre per riprendere aria, perchè io non ho più voglia.
July 12

In tema col post precedente

Sono soddisfazioni! Ci ho messo 3 ore di orologio, ma ho montato il mobile dell'IKEA tutto da sola, per ben 3 volte (le prime 2 i tentativi non erano andati a buon fine). Mi è avanzato un bullone, ma non lo diremo a nessuno shhhhh!. E l'esame di storia diventò mera utopia.
July 10

Volevo fare l'arredatrice

Certo che me le invento proprio tutte per evitare il libro di storia! Oggi la scusa è che devo rinnovare quell' accozzaglia di robaccia che è la mia stanza, tentando di disfarmi dei cimeli anteguerra che mi ostino a conservare. Ardua impresa: sono troppo sentimentale. Ma la lattina di Coca Cola presa sull'aereo quando sono andata a Londra la prima volta mi sembrava troppo. Eppure ho dovuto chiedere aiuto a mamma per gettarla. Mi sto documentando sul feng shui e vorrei far sembrare la mia stanza come un padiglione di Bonpoint. Per ora il davanzaleP1010512 e il comodinoP1010514 mi hanno dato grandi soddisfazioni. Devo solo convincere mio padre a buttare l'orrido televisore.
July 09

La cosa che odio dei buchi alle orecchie...

...non è manco tanto il dolore; è che ora sembro el pibe de oro con questo brillantino conficcato nel lobo. Anni 2 per decidermi a varcare la soglia del gioielliere. io che non sopporto il minimo dolore. Giusto perchè sono stata trascinata per le recchie dal fidanzato esasperato. Io ne volevo fare 4 tutti insieme...forse non è consigliabile però. A bocca aperta e poi che orrore con questi orecchini osceni. Appena mamma non guarda, lo sostituisco: meglio l'infezione, ma almeno metto il piercing a forma di stellina. Ora che ho preso coraggio sono pronta a farmi traforare anche il mento.
June 28

Si 'nu frato Sasà si ce viene a purtà

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"ehi, è sceso dal palco" disse il mio angelo custode. ma io non ebbi nemmeno il coraggio di accorciare i 2 metri che mi separavano da colui che scandisce le mie giornate. Eppure era proprio per quello che eravamo lì 1 ora e mezza prima dell'inizio. Non certo per assistere al sound check o per far bivaccare le zanzare. per avvicinarlo, stringergli la mano, magari una foto. ma no! non facciamo la figura delle fan! Però eccoci lì attaccate come patelle alla transenna, per essere il più vicino possibile, incuranti della cassa che mi ha distrutto i timpani e del pogo alle nostre spalle che rischiava di fratturarci le costole. Tante delusioni ed eccoci lì. 25 canzoni urlate a squarciagola senza saltare neppure una parola, nonostante la nebbia da cilum e la doccia di birra. Rapita. Inebriata. Incredula. Cercando di catturare il suo sguardo. Spento, ma ll'uocchie s'affonnano a vote into 'e mie. Niente tuffo sulla folla, ma un passaggio discreto per i saluti. Gli sfioro la fede. SOB! Ciccio di Bella è cresciuto. totalmente inebbetite abbiamo scordato di prendere il manifesto...no problem: li stacchiamo dai cassonetti della monnezza. io dal passaggio al livello. Accorta 'o tren!!!
 
 
June 22

un'estate in corsia

Sempre più arduo trovare un lembo di superficie per stendere il telo mare. Il sabato e la domenica porto il più brutto che ho perchè ci salgono coi piedi sopra. Spiaggia e chiancarelle sono invase dai lettini per i malati della doratura. Si rosolano , si ungono, si spruzzano di acqua dolce per non perdere manco mezzo UV. Sono i professionisti della spiaggia: si cibano di frutti rossi e alimenti ricchi in carotene, conditi al mallo di noce. Nei reparti per gli ustionati di primo, secondo e terzo grado noi non siamo ammessi. Noi siamo nel reparto braccine corte, col bitume che infuoca sotto il telo piegato a quadrato, costringendoti alla posizione del loto. Nel superattico dello sparagno si mangiano frittatine di maccheroni, ci si schiattano le 'prete di sole', a volte dallo stereo di qualche forestiero si ascoltano i neomelodici e si sbircia il Vesuvio tra le imbarcazioni da cui volano sacchette di plastica che arricchiscono la flora marina. Noi esultiamo quando passa la guardia costiera col megafono che li fa spostare tutti. Guardiamo dall'alto gli allettati e a volte gli buttiamo la cenere in testa. Io sono pronta per raggiungere il reparto psichiatria. io che mi scarrozzo dietro un libro di 800 pagine senza nemmeno aprirlo, solo per sentirmi con la coscienza a posto.
June 13

passaparola

Una volta era entro maggio,poi è slittato a giugno, ora si parla di luglio. Ieri infatti il tanfo dell'immondizia che, nonostante la pioggia, lambiva via Toledo, mi accarezzava dolcemente le narici, dandomi il bentornata. Ho pensato di comunicare ai francesi che verranno a trovarmi quest'estate, che il vesuvio ha deciso di eruttare, e che quindi forse è il caso di rimandare la visita =D. sarà stato il nervosismo, ma non ho potuto fare a meno di dare una rispostaccia ai nonni ex-socialisti e neo-berlusconiani-fediani (che vergogna ammetterlo). Ieri ho letto sul blog di una tizia che stilava una sorta di decalogo delle blogger, che quasi tutte inveiscono contro Silvio. Cara mia, ma come si fa ad astenersi? Cmq ho la soluzione: se passa la legge sulle intercettazioni, propongo di organizzarci tutte insieme per un sequestro, sfogarci un po' col nanetto a suon di spranghe sui denti e il giorno dopo telefonare a tutti e raccontarlo! tanto io non sono mafiosa, chi mi prenderà mai?
June 06

partire è un po' morire

Ho pensato a lungo a quando avrei scritto della mia partenza! In realtà mancano ancora 4 giorni, ma dove sono diretta probabilmente non avrò internet, e comunque è oggi che si smonta la casetta. Levo le cartoline, le foto, i libri, faccio l'ultima lavatrice. restano solo le lucine colorate e il coniglio, poi sparirà ogni traccia del mio passaggio. la valigia è già piena e ho messo solo la metà delle cose. Eppure credevo di non aver comprato niente. Piccole cose e tanti libri, per cercare di portare un pezzo di Parigi con me!
Riflettevo su quanto sia crudele l'erasmus: ho sofferto quando sono partita, mi sono ambientata, mi sono fatta una vita, nuova di zecca, e ora devo lasciare tutto. Ho dato uno sguardo agli album su flickr e su facebook. Ogni erasmus che si rispetti ha miriadi di foto cosmopolite. Io no. Nemmeno una foto delle persone che ho conosciuto, e che probabilmente non vedrò mai più. E' troppo triste. 
ça y est! Si chiude la lampo, si abbassa il sipario e si riprende la vecchia cara vita di sempre.
 
fore 'o cielo skooro cagna..
e votta na malinkoonia,
sto partendo ma nun voglio
..sento chesta 'a casa mia..
 
                   (24, grana Kanzone su Londra)
June 02

dei francesi

Io mi dovrei interessare ai cinesi, in particolare a quelli immigrati. Ciò non toglie però che durante questi mesi abbia avuto modo di osservare i francesi, in particolare i parigini. Trattasi di specie di homo sapiens dalle spiccate caratteristiche individualistiche. I parigini a lezione lasciano un posto tra un collega e l'altro. Quando si trovano in metropolitana non si salutano anche dopo aver appena trascorso 2 ore nella stessa aula. Ciò nonostante non disdegnano il contatto umano: alla nostra asettica stretta di mano loro sostituiscono azzeccosi baci sulla guancia, anche quando si è presentati per la prima volta. I parigini rompiballe sono più rompiballe dei rompiballe italiani: quando si è per strada nulla possono occhialoni scuri, un libro sulla faccia e neppure l'ipod! Ti parlano imperterriti chiedendo nome, numero e appuntamento. Nessun luogo è sicuro: banditi parchi, panchine, metropolitane e anche librerie. Ah! dimenticavo i supermercati (Palla può testimoniare). I parigini sono molto insistenti e non si accontentano di un no, nè tantomeno percepiscono un tentennamento, che per me equivale a un rifuto educato. rifiuto educato 1: invito ad andare in auto nel 93esimo...original banlieu parigina dimora del mio simpatico amico franco-cinese. rifiuto educato 2: invito a trasferirmi prima del tempo per abbandonare la mia casetta piena di comforts e dormire per terra tra ragni polvere, pidocchi, vermi, zanzare, senza moka la mattina, senza internet e telefono. Dopo una settimana di inviti alquanto perentori mi toccherà abbandonare la politesse e dire il mio NO a chiare lettere!
May 26

Napul'è na carta sporca

Ridimensiona%20digalli_napoliSMS: "viens diner chez nous ce soir, on va regarder Cannes". Bello, tipo il Festival di sanremo! A Mitia interessavano solo 2 cose: chirurgia o non chirurgia? il est à droite ou à gauche? Io mi sono emozionata quando ho visto Castellitto in giuria, seduto vicino a Sean Penn. Un po' meno quando lo inquadravano intento a fotografare gli altri giurati: mi sa che manco lui ci credeva di essere lì! Sorrentino e Garrone se ne sono usciti uno con un grazie, l'altro con un merci! Concisi ed efficaci! Bravi! Mi hanno fatto pensare a Troisi quando premiano il fratello in "Scusate il ritardo!". Ma ho pregato perchè Gomorra non vincesse. Per non far sapere che Saviano vive scortato. Che non gli hanno voluto affittare un appartamento. Voglio nascondere la testa sotto la sabbia. Per non dover veder l'espressione negli occhi delle persone che scoprono che sono di Napoli. E magari controllano dove hanno messo il portafogli: questo è quello che pensano di noi, della mia città. La ville des voleurs, la ville des ordures. E ogni volta è una pugnalata che bisogna incassare. E vaglielo a spiegare come stanno le cose. Non ne ho nemmeno più voglia. E' una lotta impari. Contro i mulini a vento. E' il capro espiatorio per tutti i problemi in Italia. E' uno strumento da campagna elettorale: il governo sarà insediato a Napoli finchè il problema non sarà stato risolto. Così ci dicevano. 24 ore e tutti via. Ci pensano i militari. E stamattina ho pianto. Tanto. dopo aver letto il blog di Beppe Grillo e aver ascoltato la canzone di Federico Salvatore.
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"ma nisciun po' fa niente
ce zucamm 'a caramell
ma verit comm è bella
'a città 'e pulcinella" (NCCP)
 
May 23

sciò sciò sciò

Dopo quasi 2 mesi monotematici il mio i-pod, oggi 23 maggio 2008, ha iniziato riprodurre le altre 200 canzoni tenute in standby. Oggi, ma solo oggi, ho deciso di abbandonare la colonna sonora che accompagna i miei studi, per la gioia dei vicini che ormai sanno parlare in napoletano meglio di me. Cerco di distrarmi. E per fortuna che stasera sarò impegnata nell'ennesima fatica. Dimenticare la Casa della Musica e concentrarsi sulla Cina repubblicana. Yes, I can.
 
P.S. quanto aodro l'opzione brani casuali...è capace di abbinamenti che non oserei mai: Nino D'Angelo tra Guccini e De Gregori Perplesso
May 20

no comment

 
 
Questo è lo spot della mia città all'estero. Vedi Napoli e marcisci...
 
Update: Nonostante i 10 cortei a manifestare contro il presidente della libertà vigilata (il mio preferito quello degli Operatori Sociosanitari che cantano "ZOCCOLE" dal musical Scugnizzi) prevedo che domani i titoli di giornali cambieranno: urleranno al miracolo dopo solo un giorno di consiglio dei ministri. Berlusconi santo subito! Dove metterà tutte le sacchette??? è un segreto di Stato...SSSHHHshhhhh!
 

Emma

Occupation
Location
A 6 Km DI CURVE DALLA VITA!
Segni particolari...Paola:"sorniona",Besi:"egocentrica",Andrea:"bombe a mano",Ale:"sexy girl",Michela:"certezze zero",Francy(nonsua):"superba",Francy(non sua):"occhi blu",Paola:"femminone",Luca:"anoLessica",Guido:"spacciata!"

你好